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  • Alla costante ricerca del "vero amore" che non vuol dire necessariamente una persona fisica, ma l'amore vero, naturale che gli altri chiamano più banalmente passione.
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Life isn't about waiting for the storm to pass,it's about learning to dance in the rain.

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27 aprile 2013 6 27 /04 /aprile /2013 15:56

E' passata esattamente una settimana e ora trovo il tempo e un briciolino di forza per immortalare un momento che resterà per sempre nella storia della mia vita. Il giorno in cui ho scoperto di essere incinta. Lo cercavamo da un po', lo dimostra anche quello che è successo alla fine dello scorso anno. Finalmente l'ennesimo ritardo. Da che abbiamo iniziato non c'è mai stato un ciclo che non fosse in ritardo, ma nelle ultime settimane avevo delle sensazioni strane e mi sono detta che forse era giunto il momento di fare il test. Così mentre M. armeggiava in cucina con il caffè io a sua totale insaputa sono andata in bagno. Ho aspettato un paio di minuti e vedevo comparire la famosa seconda linea rossa. Mmm... esco dal bagno, devo aspettare ancora un minuto. Vado in cucina, gironzolo un momento e ritorno in bagno. Sono passati i tre minuti e la linea rossa è bella evidente. Inizio a tremare come un foglia. Non chiedetemi perchè, è semplicemente stato così. Tremavo. L'emozione? L'incredulità? La paura? Non lo so. Vado da M che è seduto sul bordo del divano e sta facendo dei movimenti con il collo per sgranchirsi. Al che la conversazione è andata più o meno così:

"Amore ti fanno male le cervicali?"

"Un po'."

"Vuoi che te le faccio passare io?" M, fa sorrisino di compiacimento sperando in una sessione di sesso mattutino, io estraggo da dietro la schiena il test e glielo mostro. A quel punto sgrana gli occhi e capisce che non si tratta di sesso in arrivo... ma di altro. Guarda me. Guarda il test. Di nuovo  me. Di nuovo il test. A questo punto credo proprio che dei dolori cervicali si sia scordato. Si alza, ci abbracciamo. Ce l'abbiamo fatta. Ci sediamo a fare colazione e io sono sconvolta. Lui forse di più. Se il mio cervello sta ancora realizzando l'accaduto il suo sta galoppando a mille chilometri all'ora verso il futuro. Ogni tanto mi guarda, mi sfiora la pancia mi chiede come sto.  Questa cosa continua anche nei giorni successivi. Io mi tranquillizzo se non fosse che sto abbastanza distrutta in senso fisico. Non so se sia normale o meno ma questa cosa mi fa stare come se avessi l'influenza, con zero energie. Lui continua a sfiorarmi la pancia ogni volta che ne ha occasione. Mi fa sorridere perchè fino a poco prima la pancia è l'ultimo posto dove avrebbe messo le mani.

In questa settimana sono uscite un sacco di cose, ed è partito il toto scommesse per il nome. Lui è preoccupato per quando il cucciolo arriverà, io sono preoccupata di farlo arrivare sano e salvo, il resto lo affronterò quando sarà il momento.

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