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  • Alla costante ricerca del "vero amore" che non vuol dire necessariamente una persona fisica, ma l'amore vero, naturale che gli altri chiamano più banalmente passione.
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Life isn't about waiting for the storm to pass,it's about learning to dance in the rain.

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19 settembre 2012 3 19 /09 /settembre /2012 18:47

Ebbene si lunedì mi sono presa un giorno di ferie e sono andata al mare. Ultima escursione per quest'anno che in tutta l'estate ne ha contante solo tre... capirai. Mannaggia al tempo tiranno. Mi rifarò.

Insomma vado al mare, la temperatura è diversa rispetto a un mese fa, ha rinfrescato per bene anche lì. Iniziamo che il bar dove generalmente faccio colazione appena approdo li è chiuso per riposo. Nooooo non è mai chiuso, ma è quasi fine stagione e riposano. Hanno ragione, ma e io? Vabbè, mi dirigo all'altro bar vicino alla spiaggia, considerando anche che devo assolutamente fare una capatina in bagno. Questo secondo locale non è che mi piaccia tanto perché il personale lascia un tantino a desiderare sia per velocità che per simpatia. Ma è lì si interpone tra me e il mare quindi mi siedo e aspetto... aspetto... aspetto. Beh vado al banco. Notare che mentre ero fuori la titolare era li che gironzolava. Hai un locale non puoi ignorare i clienti. Vado al banco e lei si imbosca in cucina. Aspetto... aspetto.... noto che il contenitore delle brioches è vuoto. Brutto segno. Aspetto... vado in bagno. Esco. Aspetto. Niente non sono degna della sua attenzione a quel punto lei non è degna dei miei soldi esco dal locale e punto la spiaggia. Saluti alla colazione, soppravviverò lo stesso. Mi dirigo verso la spiaggia libera. Perché io amo la spiaggia libera. Mi piace sdraiairmi sulla sabbia. Niente sdraio, niente ombrellone. Io, la spiaggia, il mare,  il sole e un buon libro. Per me è così che deve essere una giornata al mare. E' tranquillissimo come non l'ho mai visto. Solo qualche pensionato in giro e poco più. Un sogno. Ecco che appare la prima cinese che mi dice "masssssaaaaagggi?" e io inizio con la saga del no grazie. La brezza è fresca anche troppo nella mattinata, migliora verso mezzogiorno. Nel mentre iniziano a girovagare i vari "vucumprà". Sono abituata e la giornata inizia con tanti no grazie. Finisce con scosse di testa mentre sono concentrata a leggere e loro mi interrompono. Non ho una gran giornata a livello di umore perché purtroppo mi trascino dietro delle cose che non mi lasciano stare serena, ma tant'è. Ed ecco che arriva lui... in "moro" di turno. Si inchina davanti a me e invece di tentare di vendermi qualcosa tenta di abbordarmi. Ora parliamoci chiaro, io non sono gnocca, è un dato di fatto. Ho un sacco di altre qualità ma non quella di essere gnocca. Lo accetto, lo riconosco come limite, ma perché devo ritrovarmi a litigare con un boh, non so nemmeno da dove veniva, perché lui mi dice che: "sono tanto bela". Gli ho chiesto cortesemente di lasciarmi perdere. Ha iniziato ad insistere, chiedendomi come mi chiamavo, da dove venivo. Non gli davo delle risposte gli chiedevo semplicemente di essere lasciata in pace. Insiste. Gli spiego che ho una pessima giornata e che lui mi sta disturbando. Insiste. Pazienza ne ho tanta ma ci sono giorni che si esaurisce con una certa facilità. Quello era uno di quei giorni. Lo invito ad andarsene. Sapete cosa mi ha detto? "Torno dopo?". Penso di aver avuto la giugulare grossa un dito quando gli ho urlato "Ma anche NO!". Vai sparisci! Mi chiedo come mai ogni volta che vada al mare ci sia uno di loro che si appende a me tipo cozza allo scoglio. Questo accade sia che io sia sola o in compagnia è assurdo. Spiegatemi cos'ho una scritta in faccia "permesso di soggiorno"? Perché mi sembra evidente che con il matrimonio ho già dato. Basta. Vengo al mare, mi siedo, non distrurbo, non sporco, lasciatemi stare. Ora non è che ne faccio una questione di razzismo, ma di principio. Perchè la parte fastidiosa di queste persone è che sono insistenti. Fossero insistenti a venderti qualcosa diresti pazienza è il loro lavoro. Ma se una donna dice no è no punto. Quello che succede dopo il no è tutto in eccesso per quel che mi riguarda e nonostante non mi piaccia essere scortese in questi frangenti sono costretta ad esserlo.

Vi lascio con questa unica foto scattata per il blog che comprende la sfumatura del mio dito... che a modo suo la rende un po' artistica.

17092012336.jpg

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commenti

la_zia 09/20/2012 06:18

Noooo hai abbordato l'ennesimo fioraio?!!? Mitica! :D
Ma sei sicura che non sia lo stesso di quella volta? Perche' anche lui ti aveva detto che tornava dopo, eh.....magari e' ancora li' che ti aspetta!
Per le cinesi, si dice BU YAO con un tono un po' cagnesco. Ora dell'estate prossima sono sicura di riuscire a fartelo imparare, anzi se vuoi ti faccio anche un cartello (e consulto pure google
translate per fartene uno anti-fiorai, eventualmente...)

Alicante 09/22/2012 09:26



non era lo stesso questo non era pakistano era più scuro, forse tunisino.