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  • Alla costante ricerca del "vero amore" che non vuol dire necessariamente una persona fisica, ma l'amore vero, naturale che gli altri chiamano più banalmente passione.
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Life isn't about waiting for the storm to pass,it's about learning to dance in the rain.

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26 febbraio 2013 2 26 /02 /febbraio /2013 17:30

Oggi me stavo bella allegra in ufficio (si vabbè facciamo a finta per l'allegra), quando ad un certo punto mi dirigo verso l'uscita (già più realistico) per recarmi in bagno (non bevo rocchetta ma la quando ce vo ce vo). Mi dirigo allegramente verso questa destinazione e sono un po' così nel mondo dei sogni, un incrocio tra cappuccetto rosso nel bosco e la bella addormentata nel bosco (sempre nel bosco però finisco...). Trallalero trallalà.... quando il mio guardo precipita sul mobile accanto alla porta dove c'è "la cosa". Ora vi chiederete di cosa si tratta, ma cosa sarà mai questa cosa. Una banconota da 100 euro? Un documento super segreto che contiene informazioni importantissime sul mio conto? Ma certo che no sciocchini quelle cose mica le lasciano in vista! Ma "la cosa" è lì. Passando non posso non notarla e vado in bagno schifata. Pensando di aver visto male, o quanto meno di non aver capito. Quanto torno "la cosa" è ancora li. Speravo che sparisse come per magia. La osservo di nuovo. Mi siedo e rifletto su cosa potrebbe essere perché fondamentalmente non l'ho capito. C'è un piccolo ammasso di circa un centimetro e mezzo che potrebbe essere:

A - frutta masticata

B - il residuo di un rigurgito

C - catarro

Ora, lo so che fa schifo, ma pensate a me che vedo sta cosa giallognola e col cavolo che voglio pulirla io "la cosa" degli altri. No dico ma si può? Lo comunico a un paio di colleghi via mail. Ne rimangono come dire estasiati e non vogliono guardare. Peccato che dalla mia scrivania "la cosa" mi vede e quel che è peggio io vedo lei. Sapete quando non volete guardare una cosa e più vi sforzate e più finite con il guardarla? Ecco.

Viene il pomeriggio e " la cosa" continua a guardarmi, lo so perché anch'io la guardo con la speranza che si smaterializzi. Noto che una collega va in bagno, nota "la cosa" perché vedo che strabuzza gli occhi quando le passa accanto. Ma anche lei resta impassibile e la ignora.

"La cosa" inizia a cambiare colore, diventa scura, nel tardo pomeriggio è quasi nera. Forse è frutta...

Il collega anziano  è il più vicino di scrivania, ad un certo punto si avvicina e la nota. Passa oltre e va in bagno. Torna e munito di carta si affretta a pulire guardandosi intorno sperando di non essere visto.

Ora sappiamo chi ha piazzato li "la cosa" ma continuiamo a non voler sapere di cosa si trattasse.

Non so perché, o forse si, ma mi ha fatto venire in mente un gioco di moda negli anni 80, lo Slime.

killer_slime.jpg

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