Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Presentazione

  • : Everything happens for a reason
  • Everything happens for a reason
  • : Ci sono molte cose su cui riflettere e nessuna di cui preoccuparsi.
  • Contatti

Profilo

  • Alicante
  • Alla costante ricerca del "vero amore" che non vuol dire necessariamente una persona fisica, ma l'amore vero, naturale che gli altri chiamano più banalmente passione.
  • Alla costante ricerca del "vero amore" che non vuol dire necessariamente una persona fisica, ma l'amore vero, naturale che gli altri chiamano più banalmente passione.

Life isn't about waiting for the storm to pass,it's about learning to dance in the rain.

Cerca

Archivi

24 maggio 2013 5 24 /05 /maggio /2013 20:35

Oggi mi sento finalmente di poter raccontare questa piccola parentesi tragicomica di un periodo, strano bello e denso di emozioni.

Qualche settimana fa mi sono recata a fare l'esame comunemente chiamato Ultrascreen per verificare le possibilità di anomalie cromosomiche nel feto. Che brutta parola feto, chiamiamolo bimbo, cucciolo, birillo quello che vogliamo... In ogni caso si tratta sempre e solo di un esame statistico per cui non da la certezza ma ha un 90% di possibilità di esattezza.

Vado a fare l'esame con un po' di tensione perchè, credo sia normale, vogliamo solo il meglio per il nostro cucciolo, così mentre eravamo in sala d'attesa M. tentava di prendermi in giro per allentare la tensione.

Conosciamo la dottoressa e subito iniziamo con l'ecografia tramite la pancia. Il battito c'è (fiuuu), ecco si vede o meglio la dottoressa e M. lo vedono io no perchè sono costretta a stare sdraiata e non mi gira il monitor. Grrrrrr. Però il bambino/a non si mette in posizione. Così la dottoressa inizia a premere come un ossessa sulla mia pancia per farlo girare. M. la guarda un po' storto, io un po' preoccupata così mi rassicura che così facendo non fa del male al bambino/a. Ok ma e la mamma? Silenzio sopporto. Ma lui/lei non si gira. Al che mi dice ora facciamo il prelievo del sangue e poi proviamo a farla transvaginale. Ok.

Le dico subito che quando vado a fare i prelievi faticano a trovarmi le vene, non mi sembra preoccupata. Inizia da un braccio, prova a fare il prelievo e sorpresa non ne esce una goccia. Comincia a dirmi che le faccio venire la depressione... Parliamone! Braccio numero due altro buco altra delusione. A questo punto mi dice che non sa come fare. Le propongo di fare il prelievo da sopra la mano e lei si rifiuta perchè mi farebbe malissimo. Ora se glielo dico io che ho già provato l'ebrezza fidati. Niente devo quasi pregarla lei insiste che mi farà troppo male, le dico che mi farà sicuramente meno male del parto. Ma quanto coraggiosa sono? La convinco e indovina indovina non ne esce una goccia. A questo punto mi dice che si rifiuta difarmi il prelievo. Non è che sono proprio felice di questa cosa ma se lei non è capace io da sola mica me lo posso togliere... Però potrei imparare!

Passiamo all'ecografica transvaginale. Lui/lei saltella, alza prima un braccio, poi l'altro, Si fa vedere frontalmente ma non si gira di profilo, posizione fontamentale per l'esame. Al che la dottoressa inizia a usare l'ecografo per smuovere il feto facendo dei movimenti avanti e indietro non curandosi che il buco in cui passa è il mio e non gomma piuma! M. continuava a guardarla male. Lui/lei se ne fregava altamente, come una vera prima donna si è fatto vedere in tutto il suo splendore. Ma il profilo proprio no. Nel mentre le chiedo se per caso si vede il sesso e mi dice che stava proprio cercando di vedere quello ma che Lui/Lei ci ha messo un bel piedino davanti. Prima donna ma non così esibizionista. Non può che essere femmina! Più lei insiste, più Lui/Lei la ignora ad un certo punto si mette perfino a dormire... io ho un piede addormentato, così mi fa scendere per fare due passi sperando che l'animaletto si giri! Ritorno sul lettino ma niente... dopo un po' colpo di scena si mette a testa in giù ed è riuscita finalmente a misurare la traslucenza nucale che va bene.

Mi chiede se voglio riprovare a fare il prelievo. Le dico che le concedo ancora un foro per braccio e lei di tutta risposta mi dice "speravo che mi dicessi di no".

Riproviamo con un braccio e a gran sopresa ecco che esce il sangue. Bene bene, fatta anche questa. La dottoressa mi dichiara l'esame più complicato della sua carriera. Usciamo con la dottoressa che si avvia vers il frigo e le cade la provetta, e io penso nooooooooo. M. pensa nooooooooo. La provetta è integra. Ce ne andiamo così un po' perplessi, per i modi della dottoressa, per la complicanza di fare l'esame.

Una settimana fa mi chiama la dottoressa presumo che avesse i risultati e invece no... devo tornare a fare il prelievo perchè il campione si è guastato. Per fortuna questa volta è andata decisamente meglio.

L'esame sembra essere andato bene.

Condividi post

Repost 0

commenti